Schiphol Group x Seenons: costruire insieme un aeroporto senza rifiuti
Schiphol non si ferma mai. Gli aerei decollano e atterrano, i passeggeri vanno e vengono, il personale tiene tutto in movimento e anche i materiali si spostano di continuo. In un ambiente così dinamico, una domanda emerge su tutte: come organizzare rifiuti e materiali all’altezza delle ambizioni di domani?
Seenons e Schiphol Group lavorano insieme su questa domanda ormai da diversi anni. L’ambizione condivisa è chiara e non è cambiata: un aeroporto senza rifiuti entro il 2030 e aeroporti completamente circolari entro il 2050. Quella che nel 2023 è nata come collaborazione strategica è diventata un programma ampio, in cui dati, collaborazione e progetti pilota concreti si incontrano.
Perché a Schiphol serviva una strategia sui rifiuti radicalmente diversa
Amsterdam Airport Schiphol e Rotterdam The Hague Airport (RTHA), entrambi parte di Schiphol Group, avevano davanti una sfida complessa. I metodi tradizionali di trattamento dei rifiuti erano inefficienti, offrivano poca trasparenza e non erano in linea con gli obiettivi di sostenibilità degli aeroporti. Date le dimensioni e la complessità di un aeroporto, era chiaro che la sola ottimizzazione non sarebbe bastata.
Per fare progressi reali verso lo zero waste serviva un modo di lavorare e di organizzarsi radicalmente diverso.
Una collaborazione pluriennale con Seenons e Renewi come base per lo zero waste
Il nuovo approccio si è concretizzato in una collaborazione strategica tra Schiphol Group, Renewi e Seenons. Il 1° giugno 2023 è iniziata una collaborazione di 8 anni in cui Renewi agisce come azienda “waste-to-product” (dal rifiuto al prodotto), responsabile del trasporto, del trattamento e del riciclo delle diverse tipologie di rifiuti..
Seenons supporta gli aeroporti con una piattaforma indipendente per la gestione dei rifiuti, che offre piena visibilità sull’intero processo e accesso a una rete di partner logistici e di trattamento innovativi.
“Nella transizione verso un’economia circolare, la parola chiave è collaborazione”, afferma Marc den Hartog, Managing Director Commercial Waste Netherlands presso Renewi. “Questa sfida va ben oltre la semplice raccolta efficiente dei rifiuti residui.”
Trasparenza e controllo sulle tipologie di rifiuti grazie a una Roadmap Zero Waste condivisa
Insieme, Schiphol Group, Renewi e Seenons hanno sviluppato una Roadmap Zero Waste: un approccio graduale con obiettivi intermedi chiari e interventi corrispondenti. L’attenzione è rivolta a ridurre l’uso di materiali, incoraggiare il riutilizzo e ottimizzare il riciclo. La roadmap dà anche trasparenza sui dati, compreso l’impatto in termini di CO₂ dei trasporti e dei consumi di materiali.
Dalla strategia alla pratica: i primi passi a Schiphol
Nel primo anno della collaborazione l’obiettivo è stato costruire struttura e visibilità. La piattaforma Seenons ha reso visibili le tipologie di rifiuti e il loro impatto, gettando le basi per le ottimizzazioni successive. Allo stesso tempo sono partite le prime iniziative per radicare comportamenti sostenibili nelle attività quotidiane.
Un esempio importante è l’introduzione degli uffici Zero Waste nel 2024. EcoSmart, parte di Renewi, ha qui un ruolo centrale, unendo pulizie e gestione dei rifiuti in un unico servizio, pensato appositamente per gli ambienti d’ufficio.
Una seconda vita per 50 sedie da ufficio
La circolarità non riguarda solo i rifiuti. Le ristrutturazioni di terminal e uffici liberano regolarmente arredi ancora perfettamente utilizzabili, ma non più necessari in quel luogo. Schiphol ha chiesto a Seenons di aiutare a trovare un nuovo utilizzo per 50 sedie da ufficio, perché non finissero tra i rifiuti residui.
Grazie alla collaborazione con Euro Rotor e Renewi, le sedie hanno avuto una seconda vita. Con il supporto di Renewi, sono state preparate per il trasporto e il riutilizzo. Un bel seguito: il lotto successivo di sedie non ha nemmeno dovuto lasciare il sito di Schiphol, perché alcuni colleghi all’interno dell’organizzazione erano già interessati a dare loro un nuovo utilizzo. Un esempio concreto di pensiero circolare nella pratica.
La separazione dei rifiuti da parte dei passeggeri: testata e poi estesa a Schiphol Group
Si stanno facendo passi avanti anche per i passeggeri. A Rotterdam The Hague Airport sono stati installati nuovi cestini per cinque diverse tipologie di rifiuti, così i rifiuti possono essere separati direttamente alla fonte. Questa sede funge da banco di prova all’interno di Schiphol Group, per capire cosa funziona e cosa no.
Nel frattempo, ad Amsterdam si lavora per ottimizzare i cestini esistenti. Il primo passo riguarda il G-pier, dove circa 35 cestini vengono adattati per migliorare ulteriormente la separazione e il trattamento dei rifiuti.
Le ristrutturazioni come occasione per evitare la perdita di materiali
I progetti di ristrutturazione comportano tradizionalmente una perdita significativa di materiali. Insieme ai partner edili BAM e Heijmans, Schiphol sta esplorando come i materiali da costruzione possano avere una seconda vita durante le ristrutturazioni. Queste iniziative sono ancora in fase di sviluppo, ma sono pienamente in linea con l’ambizione condivisa di ridurre al minimo i rifiuti e mantenere le materie prime in circolo il più a lungo possibile.
Andare avanti insieme verso un aeroporto senza rifiuti entro il 2030 e circolare entro il 2050
Negli ultimi anni, la collaborazione tra Seenons e Schiphol Group ha portato maggiore visibilità sulle tipologie di rifiuti e progressi concreti verso meno rifiuti residui e più riutilizzo. Allo stesso tempo, cresce la consapevolezza del valore dei materiali e del ruolo che il riutilizzo svolge in tutto questo. Guardando al 2030 e al 2050, Seenons, Schiphol Group e i loro partner continuano a costruire insieme uno Schiphol più pulito, più intelligente e circolare. Vuoi lavorare insieme ai partner per un mondo senza rifiuti, proprio come Schiphol Group? Contattaci. Uno dei nostri specialisti sarà felice di ragionarci insieme a te.